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Topic outline

  • Il corso è incentrato sull’analisi della formazione, intesa come quell’insieme di processi, interni ed esterni all’ambito educativo, che concorrono alla produzione della capacità umana; non solo la trasmissione di conoscenza quindi, ma anche delle facoltà intellettuali e comunicative centrali nella produzione di valore. Attraverso questa lente e l’utilizzo ricorrente alla produzione teorica di Romano Alquati, si cercherà di inchiestare alcuni fenomeni che investono il sistema formativo, fra i quali: la crisi di senso rispetto al sapere accademico, la crescente incapacità di affrontare problemi aperti, le trasformazioni del mondo dell’ università e della ricerca, ma anche la crescente scorporazione della vite in compartimenti stagni e le trasformazioni della sfera affettiva determinata dal utilizzo massiccio delle tecnologie digitali.

  • Gigi Roggero: Università senza senso

    19 marzo 2024, ore 17.00

    Più si studia e più ci si sente stupidi, questa è l’ipotesi sull’università di oggi e il sapere che ne deriva. È effettivamente così? È sempre stato così? L’incontro introdurrà ai concetti principali dell’intero corso attraverso una prospettiva storica delle trasformazioni che hanno attraversato l’industria della formazione fin oggi.


  • Luca Perrone: Cultura, consumo, distruttività

    22 marzo 2024

    Dal consumare al consumarsi: ossia quando la fruizione di una determinata merce distrugge alcune facoltà del consumatore. Dopo 5 anni di università il cervello è atrofizzato, ma che merce culturale e stata fruita nel frattempo? Con la pandemia l’insegnamento ha subito un processo di macchinizzazione che ne ha stravolto la tradizionale dimensione “artigianesca”, come si collocano queste trasformazioni rispetto ai processi di impoverimento del sapere?


  • Salvatore Cominu: Mezzificazione e capacità umana

    19 aprile 2024, ore 16.00

    A forza di usare Google Maps, ci si perde in un bicchier d’acqua. A forza di seminari sulle soft skills ci rivolgiamo a chiunque come fossero degli estranei. I mezzi potenziano le capacità umane, ma allo stesso tempo “si mangiano” le stesse capacità che vanno a potenziare. Ma cos’è un mezzo? Qual è il rapporto fra capacità umane e mezzi e che residui lascia?


  • Francesca Ioannilli: Ambivalenza e controsoggettività

    10 aprile 2024, ore 17.30

    E quindi? Tutti questi processi che investono l’industria della formazione, cosa depositano a terra? Se è vero che il sapere universitario è impoverito è altrettanto vero che all’università la gente continua ad iscriversi, lo fa solo per accreditarsi un titolo di studio? Attraverso questa ambivalenza è possibile immaginare nuovi scenari e volontà di rottura?